26 Mar 2019

Spamtrap, parte I: cosa sono, come funzionano, come finiscono in una lista

I filtri antispam utilizzano numerose tecniche per decidere se un messaggio sia spam o meno. Inizialmente i fattori più determinanti erano alcune parole chiave nell'oggetto e nel contenuto, poi i filtri sono diventati via via sempre più complessi e oggi utilizzano decine o centinaia di indicatori per decidere se una email debba essere rifiutata, messa in spam, o consegnata al destinatario.

Tra questi indicatori ci sono sicuramente il numero di caselle inesistenti che un mittente cerca di contattare e il numero di segnalazioni di abuso fatte dai singoli destinatari. Ma entrambi questi dati sono "indizi" che da soli potrebbero non inquadrare correttamente la situazione. Il filtro antispam blocca una email, il mittente si lamenta dicendo di aver raccolto tutti i consensi e il filtro antispam non ha molto per "contraddire" tranne il fatto che gli utenti si lamentano. La parola del mittente contro la parola del destinatario.

Ed ecco che entrano in gioco le spamtrap...

Ma cos'è una spamtrap?

Le "trappole per lo spam" sono vere e proprie caselle di posta, indirizzi email all'apparenza normalissimi, create appositamente per fregare o "intrappolare" le email di uno spammer, potendo così dimostrare che tale mittente ha spedito una email a qualcuno che non poteva averlo chiesto.

La presenza di spamtrap in una lista ha come principale inconveniente quello di far finire in spam molto più facilmente tutte le altre email, inviate agli indirizzi di persone vere. Ma le spamtrap non sono tutte uguali e non sono pensate tutte per lo stesso scopo.

15 Mag 2016

I filtri antispam "collaborativi": Cloudmark

Fra i vari filtri antispam utilizzati oggigiorno un posto di rilievo, per estensione d'uso e per le peculiarità di funzionamento, lo merita sicuramente Cloudmark.
Cloudmark è una grande realtà commerciale che fornisce prodotti per la sicurezza e per la "pulizia" delle comunicazioni elettroniche, sia email, sia sms.

Le soluzioni proposte sono svariate, dedicate sia all'utenza finale, sia - anzi, soprattutto - alle aziende e agli ISP (Internet Service Provider): ad esempio in Italia Cloudmark viene utilizzato da Libero, Tiscali, Aruba e Register.

L'idea fondamentale del servizio Cloudmark è quella di un filtro collaborativo, che basa la classificazione delle email in relazione ai feedback inviati da chi ha ricevuto l'email; in questa maniera, evitando dunque qualsiasi tipo di automatismo, si demanda la decisione ai diretti interessati.

Cloudmark

L'email arrivata sembra spam ad un certo numero di utenti? Allora è spam.

Posta in questi termini la questione pare piuttosto semplice, in realtà la tecnologia impiegata è complessa; in questo breve excursus tenteremo di capire i principi di funzionamento dietro a questo filtro e come tali principi possano influenzare il nostro modo di gestire le liste e creare newsletter.

25 Ago 2015

Come funzionano i filtri Antispam?

I filtri AntiSpam utilizzano mix di differenti tecniche per poter identificare le email indesiderate. La tecnica del Blacklisting consiste nell’individuazione di liste di parole, domini o altre caratteristiche da utilizzare come filtro diretto: una mail passa o meno il controllo in base alla presenza di uno degli elementi della lista.

Filtri Antispam

18 Dic 2014

COMPRARE LISTE È MALE

Un po’ come incrociare i flussi. Non è -solo- questione di legalità, per quanto le norme italiane sulla privacy e sul consenso al trattamento dei dati personali parlino piuttosto chiaro, è innanzitutto una questione di opportunità e di efficacia.

one does not simply buy an email list

Partiamo dal concetto di SPAM: per SPAM si intende una comunicazione [commerciale] indesiderata, non richiesta.