21 Mag 2009

Richiesta di consenso contestuale alla prima email promozionale

Sanzioni privacyNella newsletter dello scorso 5 maggio il garante ha ribadito concetti dei quali ho già avuto modo di parlare:

Anche se i dati sono estratti dalle Pagine Gialle o dai registri pubblici, quando si usano sistemi automatizzati è obbligatorio acquisire prima il consenso dei destinatari. Continua l'azione del Garante contro lo spamming e il marketing disinvolto. L'Autorità ha vietato l'ulteriore trattamento illecito dei dati personali a cinque società che inviavano pubblicità tramite fax e posta elettronica senza il preventivo consenso degli interessati.

Il Garante è intervenuto a seguito delle segnalazioni di alcuni utenti che continuavano a ricevere e-mail e fax indesiderati nonostante non avessero mai manifestato alcun consenso all'uso dei loro dati per questo scopo.

Lo società coinvolte (due inviavano lo spam tramite posta elettronica, tre tramite fax) in alcuni casi fornivano l'informativa e la richiesta di consenso contestualmente all'invio del primo fax o della prima e-mail che avevano già un contenuto di carattere commerciale.

L'Autorità ha ribadito, invece, che l'uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi, impone la preventiva acquisizione del consenso da parte dei destinatari. Alle cinque società è stato dunque vietato l'ulteriore trattamento illecito dei dati degli utenti interessati, i quali non potranno dunque più essere disturbati. La mancata osservanza del divieto del Garante espone anche a sanzioni penali.

E' piuttosto chiaro, quindi, quello che è consentito e quello che non è consentito, purtroppo è meno chiaro quali siano le pene per chi decide di ignorare le regole.

Leggendo i provvedimenti del garante a proposito delle due società che inviavano email senza aver ricevuto il consenso si percepisce che l'unica conseguenza è stato il divieto di continuare ad utilizzare i nominativi senza consenso. In pratica un bel "non farlo mai più, cattivello!"

Tutto qui? o piuttosto non è compito del garante proseguire sugli illeciti amministrativi definiti dalla legge sulla privacy?

Recentemente sono state inasprite le sanzioni amministrative per reati legati alla violazione della privacy, ma non ho ancora letto da nessuna parte casi concreti di applicazione delle stesse, forse per tutela della privacy di chi la privacy l'ha violata.

La mancata applicazione delle sanzioni mi lascerebbe parecchio amaro in bocca perchè creerebbe uno svantaggio competitivo notevole per chi decide per la via etica (di rispettare le regole) nei confronti di chi invece decide di ignorarle.

A mio parere sarebbe più bello giocare ad armi pari.

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