Normative, tecniche, ragionamenti sulle pratiche di creazione di una base utenti (raccolta dati), sul trattamento dei dati e sulle tecniche di comunicazione lecite ed efficaci.

21 Nov 2016

Dem o Newsletter? Due modi di intendere l'email marketing

Parlando di email marketing capita spesso di fare un po' di confusione nell'uso dei termini. In particolare ancora oggi risulta difficoltoso distinguere bene fra DEM e Newsletter.

DEM è un acronimo che sta per Direct Email Marketing, nelle intenzioni quindi una branca specifica del Direct Marketing, che utilizza come strumento l'email.
Wikipedia riporta, parlando del direct marketing:

"Rispetto alle forme di pubblicità classica (TV, Radio, Stampa) il Direct Marketing consente di stabilire una relazione diretta e duratura con il target, personalizzando i messaggi in funzione delle specifiche esigenze e caratteristiche del singolo cliente e della fase del ciclo di vita del cliente stesso. In particolare il Direct marketing può essere utilizzato per acquisire il cliente, svilupparlo, fidelizzarlo ed infine recuperarlo in caso di abbandono (quattro fasi del ciclo di vita del cliente). La fase di acquisizione viene effettuata contattando clienti potenzialmente interessanti (prospect), i cui contatti (indirizzo fisico, email, numero telefono) sono disponibili all'interno di liste profilate vendute sul mercato da operatori definiti list broker."

Cassette

Già questa definizione fa scattare un campanello, evidentemente qui siamo piuttosto lontani dai territori del permission marketing: si parla, nel caso della lead generation, di fare operazioni su liste noleggiate o acquistate da terze parti. Dunque, volendo sintetizzare, per DEM intendiamo una singola comunicazione spiccatamente commerciale inviata ad indirizzi di cui l'azienda non ha raccolto il consenso diretto: sappiamo bene che questo tipo di operazione è molto delicata e in ampia parte sconsigliata.

23 Ago 2016

Privacy internazionale: consenso e regole sul trattamento dei dati nell'invio email

Molto spesso ci siamo soffermati sull'importanza della raccolta corretta del consenso e sulle strategie di database, approfondendo anche il ruolo della normativa italiana, una fra le più evolute in questo campo. È però vero che chi si occupa di email marketing spesso ha a che fare con una platea internazionale: è bene sapere che non tutti i paesi adottano le stesse regole, e anche i provider dimostrano spesso comportamenti "regionali", differenti dunque da nazione a nazione.

U.S.A.

Gli ESP statunitensi, come ad esempio Mailchimp, prendono come base la legislazione USA, il cosidetto CAN-SPAM. I principi base di questa legge sono in realtà piuttosto "leggeri": non si parla infatti, ad esempio, di opt-in, ma unicamente di opt-out, per cui dell'obbligatorietà di un sistema di cancellazione del proprio indirizzo email dalla lista. Altro punto chiave del CAN-SPAM è la necessità di fornire ad ogni invio un indirizzo fisico di riferimento (Mailchimp infatti non vi consentirà di inviare alcuna email senza la presenza di questo indirizzo).

email marketing spam

È chiaro che anche negli Stati Uniti, nonostante la legge "permissiva", gli ESP spingono molto sull'acquisizione corretta degli indirizzi email, per evitare problemi con le politiche antispam degli ISP.

E nel resto del mondo? La situazione è estremamente varia e confusa, sia dal punto di vista legale, sia dal punto di vista del comportamento dei singoli provider.

16 Giu 2016

Frontiere dell'advertising: i bounce pubblicitari

Chiunque si occupi, anche di striscio, di email marketing sa bene quale sia il ruolo fondamentale dei cosidetti "bounce" - ovvero i messaggi di "rimbalzo": tutte le volte che una email, accettata da un server per la consegna, incontra un errore, il server rimanda al sender un messaggio, che di solito descrive il problema incontrato, in maniera più o meno chiara e diretta.

Uno dei compiti fondamentali di un ESP serio è sicuramente quello di tenere traccia di tutti i bounce - siano hard (quelli considerati definitivi, come la non esistenza di una casella di posta), sia soft (temporanei, come una casella di posta piena) - e registrarli correttamente, prendendo le misure necessarie ad una costante pulizia del database indirizzi. È un lavoro molto impegnativo, perché, anche se esiste uno standard specifico per la costruzione di questi messaggi, molto spesso codici, formati e significati dei bounce dei vari provider non sono assolutamente standard, anche per non rendere "vita facile" a potenziali spammer, consentendo una pulizia indolore dei database illecitamente recuperati.

Better Bounce

Il bounce viene normalmente inviato all'indirizzo specificato nel return-path, ovvero all'indirizzo di ritorno segnalato dal sistema di invio come responsabile per la spedizione: inviando una email "normale" return path e mittente coincidono, mentre nel caso di invii massivi tramite ESP, oppure attraverso sistemi SMTP gateway avanzati, il return path è diverso dal mittente, per consentire al sistema il processing automatico dei messaggi d'errore.

Uno dei bounce più tipici è quello relativo alle email inviate a domini non esistenti o non più attivi: può capitare nel caso di indirizzi aziendali molto vecchi, oppure, più spesso, in caso di errori di digitazione, molto comuni per fornitori di free email.

A chi non è mai capitato di inviare una mail a @gmai.com invece che a @gmail.com? 

09 Mag 2016

Sms e Email Marketing, seconda parte: misurare i risultati

Concludiamo con questo secondo post il "confronto" fra i due mezzi di permission marketing più conosciuti ed utilizzati, Email e Sms.
Nella prima parte abbiamo analizzato similutidini e differenze nella raccolta del consenso, nei contenuti e nei problemi di deliverability; in questa seconda parte affronteremo nel dettaglio reportistica, strategie e costi.

Sms e Email marketing

Misurare i risultati

La reportistica ritornata dai sistemi di invio SMS ed Email è radicalmente diversa.

Questa diversità è dovuta in gran parte alle differenze tecniche fra i due mezzi; nel caso degli SMS, il sistema ci indica la percentuale di messaggi consegnati. In caso di SMS ad altà qualità, questa percentuale deve essere sempre vicina al 100%, diversamente potrebbe essere un indicatore di problemi sulla lista (numeri inesistenti) o difficoltà tecniche del fornitore di servizio

Se il messaggio non contiene un link, non avremo altre particolari statistiche, se non quelle relative ad eventuali opt-out (disiscrizione), se gestite direttamente dal fornitore. C'è da dire che la percentuale di apertura/lettura di un SMS, al contrario di quel che succede con le email, è vicino al 100%, e la lettura stessa avviene entro pochi secondi dalla ricezione.

22 Apr 2016

Sms e Email Marketing, così vicini, così lontani

Parlando di permission marketing, gli esempi più lampanti - e più utilizzati - sono l'email marketing e l'sms marketing.

sms e emailDi fatto queste due forme di marketing agiscono direttamente sugli unici touchpoint digitali personali e disintermediati: l'email ed il numero di telefono. Sono dunque due forme di comunicazione "imparentate": l'avvento degli smartphone, quindi di dispositivi in cui si controllano e si ricevono sia sms, sia email, pare anzi aver ridotto ancora di più le distanze.

Sicuramente i punti di contatto esistono, ma, come andremo a vedere, le differenze tecnologiche, di utilizzo, di misurazione e di gestione sono davvero notevoli.

08 Feb 2016

La pulizia degli indirizzi nell'email marketing: come e perché

Il database degli iscritti rappresenta una ricchezza fondamentale, che è bene curare con costanza ed attenzione.

Innanzitutto è fondamentale che la lista dei destinatari sia stata creata utilizzando strategie di database corrette e che quindi gli utenti siano effettivamente interessati alle comunicazioni che si invieranno.

Liste
Una costruzione poco accorta - o l’acquisto incauto di liste altrui - può portare ad una serie di problemi piuttosto seri, dovuti alla presenza di numerosi indirizzi non più validi o peggio spamtrap.
Ancora una volta il problema non è tanto trovare il metodo per aggirare i filtri, quanto tenere sempre il mente il concetto che le nostre email continueranno ad arrivare nelle caselle dei nostri contatti solamente se sapranno sempre essere rilevanti e interessanti. In questo percorso verso la rilevanza i destinatari delle mie comunicazioni sono fondamentali: se includo caselle di persone che non mi conoscono, che non sono interessate o, peggio ancora, indirizzi vecchi non più funzionanti o recuperati da fonti non meglio identificate, sto partendo decisamente con il piede sbagliato. 

24 Nov 2015

Spam, Consenso e Rilevanza - Email Marketing in tre parole

Cosa si intende per SPAM

Parlando di email, con il termine SPAM si indica genericamente una comunicazione massiva di tipo promozionale non richiesta dal proprietario della casella di posta.

Spam e Consenso

L’aumento esponenziale di questo tipo di traffico promozionale con il diffondersi della connettività internet ha portato sia i fornitori di servizio email, sia i governi a correre ai ripari per tutelare i propri clienti e i propri cittadini.
Chi invia comunicazioni commerciali ai propri clienti deve dunque stare attento a due aspetti fondamentali:

07 Gen 2015

Strategia di Database

Prima della pausa festiva ci eravamo lasciati condannando, per l’ennesima volta, l’acquisto di liste di email; dunque, se le email non si possono comprare, devono essere acquisite in altra maniera.

Esistono attualmente solo due touchpoint “digitali” per il permission marketing imprescindibili ed univoci: email e numero di telefono. Ottenere il permesso di contattare qualcuno direttamente alla sua casella di posta equivale a conquistarsi un canale di comunicazione senza intermediari, sempre disponibile e a costo contenuto.

02 Lug 2009

Bilancio 2008 del Garante della Privacy

Garante della privacyIl Garante della Privacy ha pubblicato la relazione annuale relativa al 2008. La sintesi per la stampa contiene i dati più significativi.

Queste secondo me le più interessanti:

04 Giu 2009

L'importanza di chiedere l'inserimento in rubrica

Con un post intitolato "Le email importanti vincono sempre in Yahoo! Mail", Yahoo ha annunciato una nuova funzione nella sua popolare webmail.

In tutte le cartelle è stato inserito un link tramite il quale sarà possibile visualizzare le sole email provenienti da mittenti conosciuti, mittenti che sono nella rubrica dei nostri contatti. In questo modo, penso, Yahoo cerca di incentivare i propri utenti ad usare la rubrica poichè questo sistema permette ai filtri antispam di evitare il più possibile falsi positivi e permette a Yahoo di "allenare" i filtri antispam e aggiornare i dati di reputazione, cuore del sistema antispam.

Yahoo - visualizza i messaggi dei soli contatti