28 Dic 2017

Email e Messenger Bots: passato, presente e futuro

Nel 2016 Facebook ha introdotto la possibilità, per aziende e sviluppatori, di creare automatismi (bot) su Messenger.

I Messenger Bot fanno parte della famiglia dei ChatBots, programmi creati per interagire con un umano nella maniera più naturale possibile, estraendo informazioni utili dai messaggi ricevuti in ingresso e elaborando una risposta congrua (e utile).

Robot

Programmi di questo genere esistono da molto tempo, ma il loro avvento sul web in maniera massiva è molto recente, spinto anche dalla possibilità di unire software di riconoscimento del linguaggio naturale all'analisi di dati pre-esistenti per ottimizzare e personalizzare le risposte.

Apple, Google, Microsoft e Amazon si stanno spingendo oltre, e i loro assistenti virtuali (Siri, Google, Cortana e Alexa) sono ormai una realtà affermata, anche se ancora parecchio lontana dal sogno fantascientifico dell'interazione naturale totale.

Nell'ultimo anno i chatbot web sono comparsi in vari ambiti, soprattutto in relazione all'e-commerce, e spesso si è parlato di questa tecnologia come alternativa definitiva all'email-marketing (sigh).

In particolare la discesa in campo massiccia di Facebook con i Messenger Bots rappresenta senza ombra di dubbio una realtà con cui confrontarsi, tentando di capire, senza preconcetti, i possibili utilizzi, i limiti, le differenze e le similitudini con il nostro tanto amato email marketing.

14 Dic 2017

Conto alla rovescia e immagini personalizzate per le email

Attirare l'attenzione del lettore è da sempre un elemento fondamentale non solo dell'email marketing, ma di ogni operazione di advertising online e offline.

Il bombardamento continuo a cui tutti siamo sottoposti ha esasperato questa ricerca, in una continua gara "al rialzo" che spesso finisce unicamente per stordire l'utente finale, ipotetico destinatario del messaggio.

Fra i vari mezzi utilizzati nell'email marketing troviamo, ad esempio, l'uso esasperato di emoji all'interno degli oggetti delle newsletter

bannerone

Rimaniamo convinti che l'email marketing non si debba prestare a trucchi e "prestidigitazioni" a poco prezzo: abbiamo più volte detto che è marketing di relazione, di cura continua di un asset, la propria lista contatti, che deve essere  coccolata e convinta nel medio e lungo periodo. Questo significa che usare il "trucchetto" per attirare l'attenzione sulla singola comunicazione può addirittura risultare controproducente.

Esistono comunque strumenti che, usati con moderazione, possono sorprendere positivamente l'utente e portarlo ad una interazione maggiore. Partendo dal presupposto che i contenuti della nostra newsletter siano rilevanti per chi li riceve, potremmo voler comunicare più efficacemente una data di scadenza di un'offerta, oppure il termine di un'iscrizione

In questo caso la possibilità di inserire nell'email un "timer" animato potrebbe sicuramente rappresentare una scelta corretta.