09 Mag 2016

Sms e Email Marketing, seconda parte: misurare i risultati

Concludiamo con questo secondo post il "confronto" fra i due mezzi di permission marketing più conosciuti ed utilizzati, Email e Sms.
Nella prima parte abbiamo analizzato similutidini e differenze nella raccolta del consenso, nei contenuti e nei problemi di deliverability; in questa seconda parte affronteremo nel dettaglio reportistica, strategie e costi.

Sms e Email marketing

Misurare i risultati

La reportistica ritornata dai sistemi di invio SMS ed Email è radicalmente diversa.

Questa diversità è dovuta in gran parte alle differenze tecniche fra i due mezzi; nel caso degli SMS, il sistema ci indica la percentuale di messaggi consegnati. In caso di SMS ad altà qualità, questa percentuale deve essere sempre vicina al 100%, diversamente potrebbe essere un indicatore di problemi sulla lista (numeri inesistenti) o difficoltà tecniche del fornitore di servizio

Se il messaggio non contiene un link, non avremo altre particolari statistiche, se non quelle relative ad eventuali opt-out (disiscrizione), se gestite direttamente dal fornitore. C'è da dire che la percentuale di apertura/lettura di un SMS, al contrario di quel che succede con le email, è vicino al 100%, e la lettura stessa avviene entro pochi secondi dalla ricezione.

22 Apr 2016

Sms e Email Marketing, così vicini, così lontani

Parlando di permission marketing, gli esempi più lampanti - e più utilizzati - sono l'email marketing e l'sms marketing.

sms e emailDi fatto queste due forme di marketing agiscono direttamente sugli unici touchpoint digitali personali e disintermediati: l'email ed il numero di telefono. Sono dunque due forme di comunicazione "imparentate": l'avvento degli smartphone, quindi di dispositivi in cui si controllano e si ricevono sia sms, sia email, pare anzi aver ridotto ancora di più le distanze.

Sicuramente i punti di contatto esistono, ma, come andremo a vedere, le differenze tecnologiche, di utilizzo, di misurazione e di gestione sono davvero notevoli.

22 Mar 2016

Kevin Rose, i social e il ritorno alla newsletter

Twitter compie dieci anni e sente un po' di affanno, Google+ dopo aver cambiato pelle almeno un paio di volte, al momento sonnecchia ozioso in un angolino del nostro telefono. Decine di altri progetti, fortemente basati sull'approccio sociale del cosidetto Web 2.0, nel corso di questi ultimi anni sono semplicemente spariti, lasciando spazio al trend del momento, quello delle applicazioni di messaggistica istantanea.

The Journal

Fra i grandi progetti social che hanno "segnato" la rete in questi anni, Digg merita sicuramente una menzione: creato nel 2004 dall'allora ventisettenne Kevin Rose, Digg nasce come strumento di social bookmarking
Sostanzialmente tramite il proprio profilo Digg si raccolgono link e lo stesso Digg, attraverso un sistema di rating sociale, li promuove e li aggrega, creando contenitori tematici di notizie, teoricamente altamente rilevanti. Come capita sempre, all'avvento di Digg, sono corrisposti proclami sulla morte delle newsletter e dell'email marketing, considerati vestigia di un passato glorioso.

17 Mar 2016

Email marketing: come aumentare le aperture giocandosi la reputazione

Ad ogni invio di newsletter il nostro ESP di fiducia ci fornisce un paio di numeri fondamentali per capire il gradimento della nostra comunicazione: le aperture ed i click.
Sappiamo che un invio riuscito deve registrare almeno il 25% di aperture, ma, per contro, sappiamo anche che è davvero difficile salire sopra al 35/40%.

Statistiche

La domanda che viene spontanea, soprattutto a chi approccia per la prima volta al mondo dell'email marketing, è come fare a "svegliare" questa parte del pubblico potenziale della newsletter.
L'errore comune è quello di pensare che la nostra comunicazione sia così importante e fondamentale, che la non apertura possa solo essere frutto di un errore di invio o di una distrazione del destinatario.
È noto quanto questa valutazione sia errata: se sinceramente ripensiamo a quante newsletter, a cui siamo regolarmente iscritti, apriamo nel corso della giornata in rapporto al totale delle email ricevute, vedremo che mediamente il numero corrisponde a quel famigerato 25% citato prima.

Le ragioni di una mancata apertura sono molteplici, anche se il principale imputato rimane la scarsa rilevanza dell'email stessa.
Nel corso degli anni è diventata pratica comune, spesso anche supportata da funzioni fornite dagli ESP, il reinvio, con tempistiche più o meno serrate, della stessa newsletter a tutti gli utenti che hanno già ricevuto il primo invio, ma che risultano non averlo aperto.

Questa pratica è in realtà assai controproducente.

09 Mar 2016

Mandrill diventa un plugin a pagamento di Mailchimp

È notizia di qualche settimana fa il cambiamento strategico da parte di Mailchimp riguardo a Mandrill, il proprio sistema per l'invio di email transazionali: dal 23 di aprile Mandrill cesserà di essere un prodotto standalone e diventerà un plugin disponibile per account a pagamento di Mailchimp.

Mandrill Mailchimp

In sostanza chi vorrà continuare ad utilizzare i servizi transazionali di Mandrill - per cui la gestione dell'invio e della relativa reportistica delle proprie email di iscrizione, notifica, ricezione ordine, tracking etc. etc. - dovrà per forza sottoscrivere un piano Mailchimp a pagamento. Lanciato nel 2012, Mandrill rappresenta comunque un "inseguitore" nel campo delle email one to one: il leader di mercato rimane Sendgrid, comunque, soprattutto grazie alla notorietà di Mailchimp, Mandrill ha saputo in breve tempo ritagliarsi una cospicua fetta di mercato e ad oggi dichiara 800.000 utenti, per un volume di affari di 12 milioni di dollari.

07 Mar 2016

Ci lascia Ray Tomlinson, uno dei padri dell'email

Oggi diamo per scontata la presenza nella nostra vita dell'email: come altre invenzioni tipiche dei nostri anni, si è talmente -e velocemente- radicata nelle nostre abitudini, da non riuscire quasi più a ricordare il tempo in cui non esisteva.

Ray Tomlinson

Eppure l'email è stata inventata nel 1971, da un giovane ricercatore di newyorkese, allora impiegato nel settore ricerca e sviluppo della Bolt Beranek and Newman – ora Raytheon BBN Technologies.

Era l'epoca di Arpanet, e fino ad allora i sistemi di messaggistica erano pensati per lo scambio messaggi fra utenti dello stesso server. L'idea di Tomlinson, che lavorò al progetto senza alcun mandato superiore, rubando tempo alle sue effettive mansioni, fu quella di creare un sistema in grado di scambiare messaggi via rete, fra utenti di diversi server

22 Feb 2016

Email marketing in Europa, il mercato in Spagna, Francia e Germania

Concludiamo il nostro piccolo viaggio nel mercato degli ESP allargando la visuale all'Europa: dopo aver "analizzato" il peso dei vari player, stranieri e non, in Italia, ci siamo concentrati sugli altri paesi Europei non anglofoni.

Il metodo utilizzato è sempre quello - estremamente indicativo - del numero di ricerche mensili del brand su google, fornito direttamente dagli strumenti di AdWords. Come spiegato negli articoli precedenti, questo conteggio può aiutarci a darci un'idea della composizione del mercato dell'Email Marketing, della penetrazione dei vari ESP e delle abitudini dei marketer.

Email marketing in Europa

08 Feb 2016

La pulizia degli indirizzi nell'email marketing: come e perché

Il database degli iscritti rappresenta una ricchezza fondamentale, che è bene curare con costanza ed attenzione.

Innanzitutto è fondamentale che la lista dei destinatari sia stata creata utilizzando strategie di database corrette e che quindi gli utenti siano effettivamente interessati alle comunicazioni che si invieranno.

Liste
Una costruzione poco accorta - o l’acquisto incauto di liste altrui - può portare ad una serie di problemi piuttosto seri, dovuti alla presenza di numerosi indirizzi non più validi o peggio spamtrap.
Ancora una volta il problema non è tanto trovare il metodo per aggirare i filtri, quanto tenere sempre il mente il concetto che le nostre email continueranno ad arrivare nelle caselle dei nostri contatti solamente se sapranno sempre essere rilevanti e interessanti. In questo percorso verso la rilevanza i destinatari delle mie comunicazioni sono fondamentali: se includo caselle di persone che non mi conoscono, che non sono interessate o, peggio ancora, indirizzi vecchi non più funzionanti o recuperati da fonti non meglio identificate, sto partendo decisamente con il piede sbagliato. 

25 Gen 2016

Constant Contact venduto per 1.100 milioni di dollari

Constant Contact ha dato l'annuncio ufficiale di acquisizione da parte del gigante dell'hosting statunitense Endurance International.

L'annuncio è stato dato dopo che l'assemblea degli azionisti di Constant Contact ha dato il via libera, a stragrande maggioranza, all'operazione di acquisizione per 32$ ad azione, per un'operazione che è stimabile attorno ai 1.100 milioni di dollari.

constant contact

Nel piano dell'operazione è prevista anche l'uscita dell'attuale CEO e fondatrice Gail Goodman, con un compenso di 7.5 milioni di dollari.

20 Gen 2016

Il mercato dell'Email Marketing in Italia - Fornitori Esteri

Nell'articolo Piattaforme Italiane per l'Email Marketing abbiamo analizzato brevemente, grazie ai trend sulle ricerche Google forniti da Adwords, il mercato dei servizi di invio newsletter italiani.

I nomi che spiccavano in questa piccola ricerca erano sicuramente quelli di Mailup e VOXmail, senza dimenticare player storici di "alto livello" come ContactLab o Magnews, sicuramente fra i pionieri dell'email marketing italiano.

In Italia però arrivano anche molti servizi esteri, alcuni dei quali localizzati in italiano.

In questa seconda parte della ricerca, tentiamo di capire, sempre ricordando i limiti di questa analisi (sostanzialmente identifichiamo quante ricerche vengono fatte al mese su Google con il brand dell'azienda/prodotto), quale sia la penetrazione di questi fornitori nel mercato Italiano