31 Mar 2017

La mia newsletter arriverà in spam?

Probabilmente è la regina delle domande dell'email marketing: "Ma la newsletter appena preparata con tanta cura, arriverà in posta in arrivo o verrà bloccata dai filtri Antispam?".

Se seguite il nostro blog da qualche tempo, saprete che non esiste una risposta univoca e che i fattori che determinano l'efficacia della consegna di una email sono molti ed estremamente variegati. Nessun provider usa la stessa catena di filtri e le stesse logiche di filtraggio, questo significa che una email che arriva in posta in arrivo a Libero.it, potrebbe arrivare in Spam su Yahoo.com, oppure venire rifiutata da Aruba; addirittura il comportamento può variare da casella a casella per lo stesso provider (Gmail ne è l'esempio più evidente). 

Homepage GlockApps
Reputazione degli ip, dei domini, del mittente, blocchi sui link e sui contenuti, sulle immagini e sugli header, comportamenti tarati sulle singole reazioni degli utenti: non c'è dunque modo di avere qualche indizio su quel che succederà prima di effettuare l'invio? In realtà è possibile ottenere informazioni in questo senso, almeno in parte, e oggi analizzeremo un servizio che tenta di rispondere a questi quesiti: Glockapps.com.

Testare l'invio con AmazonSES, Mailgun, Sendgrid

L'homepage di Glockapps mette a disposizione immediatamente un indirizzo a cui inviare la newsletter per "avere report di deliverability". Inviando la newsletter all'email indicata e cliccando sul pulsante per vedere i report, avremo accesso ad una pagina che riporta le statistiche di "inbox placement" per la nostra newsletter, inviata tramite tre grandi operatori smtp: AmazonSES, Mailgun, Sendgrid.

Glockapps risultati

Per ognuno di questi provider Glockapps ci fornisce il piazzamento della nostra email su Gmail, Aol, Yahoo e Outlook, specificando se l'email arriva in Inbox, in un tab dedicato (come Promozioni di Google), se finisce in Spam o se non arriva a destinazione. Il report è di per se sommariamente interessante, ma nel caso non utilizzassimo nessuno di questi servizi?

Testare l'invio tramite il proprio ESP

Glockapps consente di creare un account gratuito, che ci dà l'effettiva possibilità di testare l'invio della newsletter usando il nostro ESP/servizio. Aprire un account Glockapps è molto semplice, non sono richiesti molti dati, e il pannello è subito operativo e ci consentirà tre test completi gratuiti. Troveremo all'interno del pannello già i risultati, questa volta completi, del test appena effettuato. Cliccando su Start Spam Test potremo far partire un nuovo test; per prima cosa il servizio ci chiederà quali provider intendiamo testare.

Glockapps spam test a

Oltre ai grandi provider internazionali, Glockapps propone anche una selezione di provider "locali", per l'Italia, ad esempio, Libero.it e Virgilio.it. Selezionate unicamente i provider verso cui effettivamente inviate email: testare l'invio di una email in Italiano verso un provider russo è probabile che dia risultati non significativi.

Glockapps spam test b

Il secondo step rappresenta il cuore stesso del funzionamento del servizio: vi viene fornito un codice univoco da inserire nel testo della newsletter (ovunque, non è un problema, anche nascosto dai css) e una lista di indirizzi (57 se selezionate tutti i provider), da usare come destinatari dell'invio di test. La procedura dunque prevede che, usando il vostro sistema/ESP, aggiungiate all'email il codice univoco e prepariate un invio effettivo che abbia come destinatari quelli presenti nella lista segnalata da Glockapps.

Cliccando su "View Report", Glockapps rimarrà in attesa del vostro invio, controllando quel che succede nelle varie caselle.

Glockapps risultati generali

Il report risultante riporta una parte generale, che comprende la configurazione delle firme e in generale l'autenticazione del sender, il sender score fornito da senderscore.org, un check delle blacklist principali per gli ip di invio, i risultati di Barracuda e di Spamassassin (come già visto davvero poco significativi).

Glockapps risultati particolare

La parte più interessante è sicuramente la successiva: Glockapps ci segnala il piazzamento della nostra email casella per casella. Per i servizi più importanti sono disponibili più caselle (ad esempio Gmail, il cui comportamento come abbiamo visto dipende molto anche dal destinatario), e per ognuno di questi avremo il piazzamento (inbox, tab, spam, email non ricevuta), l'ip del sender, il suo score, l'eventuale presenza in blacklist.

Quanto è attendibile?

L'attendibilità di questo tipo di verifica è altalenante: la pecca principale di questo metodo di analisi è la gestione degli account "civetta", le email usate come destinatari.

Questi account sono fittizi, usati unicamente per questo tipo di servizio, per cui non hanno uno storico "plausibile", né comportamenti coerenti di apertura o click, o segnalazione di spam.

Questo servizio è usato internazionalmente, per cui le caselle in questione, specie quelle dei grandi servizi come Gmail, Yahoo e così via, ricevono quasi esclusivamente email in inglese; l'arrivo improvviso di una newsletter/promo in una lingua diversa da quella usuale, potrebbe essere malvisto dai filtri più intelligenti.

Provider come Gmail, Yahoo e Hotmail (compreso Office365/Exchange Online) notoriamente hanno filtri che adattano il proprio comportamento per le singole caselle di destinazione: in questi casi caselle civetta generiche e non operate da un umano che si comporti in maniera similare al nostro target forniranno quindi dati poco significativi.

Sicuramente è un servizio interessante, che può aiutarci a verificare eventuali dubbi di deliverability, senza perdere tempo a creare decine di account di prova nei vari provider, ma come tutti gli strumenti, va usato con consapevolezza.

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