27 Dic 2016

Il nuovo Outlook.com: cosa cambia per l'email marketing

Nel 2012 Microsoft ha abbandonato i brand Hotmail e Live, lanciando la nuova piattaforma email Outlook.com.

Questa riunificazione, che ha portato il brand delle email desktop Microsoft su web, era mirata a intaccare il crescente predominio di Gmail nel settore delle webmail.
Per riuscirci Microsoft ha rivisto nel profondo l'interfaccia delle vecchie webmail, rinnovandola e adeguandola al nuovo stile Metro di Windows 8, che proprio in quegli anni stava lanciando.

Nel farlo ha però calcato la mano in maniera significativa: il preprocessing css era piuttosto "violento", fino a rendere il rendering delle email html impreciso e in larga parte imprevedibile.

Outllook.com

I professionisti dell'email design si sono da subito scervellati per trovare trucchi adatti a compensare questo tipo di limitazioni: di base infatti Outlook.com settava un line-height maggiorato a tutte le email, nel tentativo di uniformare lo stile del contenuto dell'email a quello dell'interfaccia, oppure imponeva di base una colorazione ai vari H1, H2 etc, o ancora non accettava margin (a meno che non li si indicasse con la M maiuscola), oltre a imporre un doctype che in determinate condizioni introduceva spaziature non volute sotto le immagini.

In un vecchio articolo di EmailMarketingBlog abbiamo analizzato gli aspetti più critici di Outlook.com, che per anni si è rivelato una delle bestie nere dell'email marketing.

Nel 2015 però Microsoft annuncia che la nuova versione di Outlook.com utilizzerà "i mattoni" di Outlook 365, il fratello commerciale, sicuramente molto più stabile e coerente in termini di rendering.
Questa transizione, evidentemente non così semplice, visto che riguarda oltre 400 milioni di caselle di posta, si sta rilevando più lunga del previsto.

Microsoft ha infatti annunciato in febbraio di aver concluso la fase di beta testing e che entro l'estate del 2016 la transizione sarebbe stata completata: attualmente pare che, anche se non risultano annunci ufficiali, questa data sia stata spostata alla prima metà del 2017.

Molte caselle risultano comunque ad oggi migrate al nuovo sistema, comprese quelle che normalmente usiamo per il testing qui a EmailMarketingBlog.
Quello che possiamo confermare è che diversi dei trucchi creati appositamente per Outlook.com potranno essere abbandonati:

  • il nuovo Outlook.com ha il doctype html5. quindi non è più necessario compensare spaziature strane attorno alle immagini
  • non esiste più un div "ExternalClass" da intercettare, con i relativi stili da correggere
  • le direttive margin non vengono più eliminate, anche se indicate con la m minuscola
  • gli H1, H2, etc. non hanno colorazioni pre impostate
  • il float funziona correttamente

Rimangono però alcuni vincoli da tenere in considerazione

  • le immagini background impostate tramite css vengono strippate, mentre è possibile indicarle con ATTR Html nelle table e nei td
  • tutte le indicazioni @media vengono eliminate, per cui non è possibile contare su queste per versioni responsive delle email
  • la proprietà position viene strippata
  • i commenti condizionali, che funzionavano con la vecchia versione, non funzionano più

Il comportamento del nuovo Outlook.com si allinea dunque a quello delle webmail più moderne, con l'esclusione del supporto delle mediaquery, supporto che Gmail ha introdotto di recente, ma che comunque nella versione desktop webmail funziona male: allo stato attuale ci pare comunque un importante passo avanti.

Aggiungi un commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.