09 Mar 2016

Mandrill diventa un plugin a pagamento di Mailchimp

È notizia di qualche settimana fa il cambiamento strategico da parte di Mailchimp riguardo a Mandrill, il proprio sistema per l'invio di email transazionali: dal 23 di aprile Mandrill cesserà di essere un prodotto standalone e diventerà un plugin disponibile per account a pagamento di Mailchimp.

Mandrill Mailchimp

In sostanza chi vorrà continuare ad utilizzare i servizi transazionali di Mandrill - per cui la gestione dell'invio e della relativa reportistica delle proprie email di iscrizione, notifica, ricezione ordine, tracking etc. etc. - dovrà per forza sottoscrivere un piano Mailchimp a pagamento. Lanciato nel 2012, Mandrill rappresenta comunque un "inseguitore" nel campo delle email one to one: il leader di mercato rimane Sendgrid, comunque, soprattutto grazie alla notorietà di Mailchimp, Mandrill ha saputo in breve tempo ritagliarsi una cospicua fetta di mercato e ad oggi dichiara 800.000 utenti, per un volume di affari di 12 milioni di dollari.

In un lungo e articolato postBen Chestnut, co-fondatore di Mailchimp, spiega le motivazioni di questo improvviso cambio di rotta. Sostanzialmente dichiara che il mercato delle email transazionali si divide in due, da una parte le email di notifica pure e semplici (password reminder, conferme di iscrizione etc.), in cui, secondo il suo parere, non ci sono margini di innovazione tecnologica, se non il fatto di poter offrire maggior volume a minor costo, con maggiore efficacia, e, con chiarezza tipicamente statunitense, afferma che in questo ambito nessuno può fare meglio di Amazon SES, dall'altra invece c'è il mondo dell'automazione email spinta, tipica degli e-commerce.

Il posizionamento voluto da Mailchimp per Mandrill è quello: un plugin avanzato per la gestione dei workflow email degli e-commerce, delle email one to one personalizzate "incartate" in un design bello e accattivante (creato dunque con gli strumenti propri di Mailchimp).

Chiaramente un movimento di questo genere ha creato parecchio scompiglio, sia fra gli utenti di Mandrill, sia fra i competitor.

Sendgrid non si è lasciata sfuggire l'occasione e ha rilanciato, offrendo ai transfughi da Mandrill una nuova "casa", ribadendo il loro DNA aziendale ("le email transazionali sono il nostro core business e non un plugin") e affermando la loro leadership nel settore (dichiarando tre volte il volume di invio di Mandrill).

D'altra parte anche altri player del settore si sono mossi, come Sparkpost, segnalata da Mailchimp come alternativa per chi non vuole seguire il destino di Mandrill: in questo caso Sparkpost garantisce una assistenza alla migrazione e  assicura lo stesso pricing praticato fino ad oggi da Mandrill.

 

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