14 Mar 2013

Email e smartphone: come leggono le email gli italiani?

Leggevo un report di settembre 2012 in cui si parlava di aperture da dispositivi mobile che nel primo semestre 2012 avevano raggiunto il 36%, contro il 27% del semestre precedente, facendo presupporre quindi che in questo semestre ci dovremo aspettare un sorpasso delle aperture da mobile rispetto a quelle da PC.

Aperture primo trimestre 2013In Italia però, nonostante si comprino un sacco di smartphone potentissimi (e costosissimi) ho l'impressione che l'uso della posta elettronica in mobilità non sia così diffuso come farebbe pensare quel report, e così ho voluto estrapolare un po' di dati a supporto delle impressioni. Prima di scendere nell'analisi del trend riporto quindi il dato puntuale del primo trimestre 2013 (ok, non è ancora finito, ma la sostanza è quella) dove ci assestiamo poco sopra il 26% di aperture mobile, quindi ben distanti dai dati riportati nei report "internazionali".

I dati seguenti si riferiscono alla percentuale di UTENTI che hanno APERTO (visualizzato le immagini) almeno una newsletter nel periodo indicato con ciascuna "piattaforma". Gli utenti  che aprono sia con desktop che con mobile vengono conteggiati sia nel primo che nel secondo gruppo (come per desktop+webmail e via dicendo).

Periodo Desktop Mobile

Webmail Desktop

Webmail Mobile
2011-Q1 41,5% 5,3% 53,0% 0,2%
2011-Q2 39,7% 7,9% 52,0% 0,4%
2011-Q3 43,1% 9,3% 46,8% 0,8%
2011-Q4 38,3% 12,6% 47,5% 1,6%
2012-Q1 36,1% 15,3% 46,5% 2,1%
2012-Q2 36,7% 17,3% 43,7% 2,3%
2012-Q3 34,0% 18,9% 43,9% 3,2%
2012-Q4 35,9% 21,9% 39,0% 3,1%
2013-Q1 35,7% 23,2% 37,7% 3,3%

La percentuale di utenti che ricade in più di uno dei gruppi (ovvero apre con almeno due strumenti di categoria diversa) è circa del 15%.

Trend aperture 2011-2013 webmail, desktop, mobile

Il grafico evidenzia che gli utenti che aprono da mobile (+webmail mobile) crescono quasi costantemente di circa un 10% annuo ma che per ora riguardano "solo" un quarto della totalità. Si nota anche che la maggior parte dell'erosione avviene ai danni delle webmail fruite da desktop che in 2 anni hanno perso il 16% mentre l'erosione nei confronti dei programmi desktop è avvenuta prevalentemente nel 2011. Nell'ultimo anno infatti la percentuale di utenti che apre con software desktop è rimasta quasi invariata.

La mia interpretazione è che i dispositivi mobile sostituiscono prevalentemente le aperture "casalinghe" mentre reggono le aperture "desktop" fatte da tutti coloro che lavorano in un ufficio e che quindi leggono la posta dal loro PC.

Da tenere in considerazione che quando si parla di "APERTURE" vi è uno sbilanciamento statistico nei confronti di quei sistemi che non operano un blocco delle immagini come impostazione predefinita, come ad esempio i prodotti Apple o alcune webmail (Libero). E' però anche vero che queste percentuali rappresentano di fatto le reali percentuali di coloro che hanno visto la newsletter nella sua completezza (immagini comprese), quindi, anche se non si tratta di un vero "share" di utilizzo è una informazione comunque molto interessante per chi invia newsletter.

Altra importante precisazione è che in questa statistica sono considerati "mobile" tutti i dispositivi con sistemi operativi classici dei telefonini, compresi IOS e Android e quindi vengono conteggiati come mobile anche i tablet e anche minoranze come WebTV basate su Android. Per ora è una semplificazione accettabile, ma nel tempo bisognerà distinguerli.

Cosa aspetarsi dal futuro? Io penso che almeno un altro 10% di crescita nei prossimi 12 mesi ci sarà ma mi aspetto un rallentamento man a mano che ci si avvicina al 50%!

Ormai quindi è consolidato: 1 destinatario su 4 aprirà le vostre newsletter con un dispositivo mobile (al 95% ios e android) e quindi diventa fondamentale assicurarsi che le newsletter siano correttamente fruibili, sia in termini di layout che in termini di contenuti (evitare newsletter chilometriche) che in termini di dimensione del testo e dei link/pulsanti da cliccare.

Update 18/03/2013: interessante l'articolo di d4bmarketing che fa una analisi analoga ma sul mondo B2B italiano, nel quale viene fuori che le aperture da mobile sono ancora più basse di quelle rilevate da me.

Aggiungi un commento

Filtered HTML

  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <blockquote> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Plain text

  • Nessun tag HTML consentito.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.