GoDaddy acquisisce MadMimi, competitor di Mailchimp, e lancia il suo servizio di email marketing

L'acquisizione da parte del colosso dell'hosting statunitense GoDaddy di MadMimi, promettente e frizzante competitor di Mailchimp, avvenuta nell'agosto 2014, ha avuto l'esito che molti si aspettavano: GoDaddy lancia un servizio di invio email dedicato alla piccola e media impresa, integrandolo al suo servizio Website Builder.

L'intera operazione è costata a GoDaddy qualcosa come 45 milioni di dollari, per un'azienda da 250.000 clienti, che dichiarava all'epoca circa 50 milioni di email al giorno. (continua ...)

Mailchimp in Italiano?

Mailchimp è uno dei servizi di email marketing più conosciuti al mondo e anche in Italia gode di una meritatissima fama.
Gran parte della sua fortuna la deve indubbiamente al listino freemium che l’ha portato a farsi conoscere ed apprezzare anche da chi non ha budget da dedicare a questo tipo di attività (a parte, ovviamente, il proprio prezioso tempo).
Ad oggi Mailchimp consente, nella sua versione free, l’invio di 12.000 email al mese ad un massimo di 2.000 contatti diversi: è sicuramente un’opportunità concreta per provare l’efficacia dello strumento e, in molti casi, è più che sufficiente per un uso continuativo e definitivo, se si è disposti a “sopportare” il logo del servizio in chiusura delle proprie newsletter.
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Le tre I strategiche e le tre C tattiche dell'Email Marketing

Ancora oggi regna molta confusione, non solo in Italia, su quale debba essere il ruolo dell’email marketing.

Si rimane ancorati ad un modello proveniente direttamente dal marketing postale tradizionale (o ancora peggio dall’imbuchettamento selvaggio porta a porta), pensando che il ruolo fondamentale dell’email sia quello di recuperare nuovi lead, quindi, in sostanza, procacciare clienti a poco prezzo.

Da qui il dilagare delle aziende che vendono indirizzari “assolutamente sicuri” e “completamente legali”, categorizzati e opportunamente segmentati. (continua ...)

Il nostro intervento al CSSday 2015

Qualche tempo fa abbiamo partecipato al CSSday 2015, primo convegno interamente dedicato al mondo dei CSS, organizzato dal GRUSP (PhpDay, JsDay...), con un intervento su Email design e Css.

L'idea era quella di fare un punto sull'attuale stato dell'arte, sulle differenze fra il mondo del design web e quello del design email, tentando di tracciare una rotta per il prossimo futuro.

Altra parte fondamentale del talk è stata quella relativa ai dati di utilizzo delle varie webmail italiane, che hanno evidenziato quanto sia variegato e difficile da domare il mondo della compatibilità verso client e webclient email.

Qui trovate il video integrale dell'intervento:

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NetSuite acquisisce Bronto per 200 milioni di dollari

Il 2015 non aveva ancora dato segno di movimenti societari degni di nota nel mondo dell'email marketing, ma è notizia di pochi giorni fa la conferma dell'acquisizione di Bronto.com da parte di NetSuite, per la rilevante cifra di 200 milioni di dollari.

Bronto è stata fondata nel 2002 e conta attualmente più di 200 dipendenti; nata come piattaforma di email-marketing, ad oggi si definisce "Marketing Platform for Commerce" ed è sicuramente uno dei player di riferimento per il mercato statunitense.

Netsuite annuncia l'acquisizione nell'ambito di una integrazione del proprio servizio cloud di "commercio multicanale", andando ad aggiornare la propria offerta con il ricco panorama di marketing automation offerto dalla piattaforma di Bronto.

Zach Nelson, CEO di NetSuite, dichiara: (continua ...)

Le statistiche nell'email marketing

Più volte abbiamo sottilineato l'importanza di monitorare i risultati dei propri invii, e di utilizzare i dati raccolti per migliorare le performace delle spedizioni successive.

Nel marketing scientifico la possibilità di tracciare, riconoscere, contare è fondamentale e l'avvento del digitale ha enfatizzato questo aspetto, innescando alle volte una vera e propria corsa ai numeri: in questa sorta di ansia da prestazione, tutte le piattaforme di marketing online - web, social, email -, hanno cominciato a fornire moli sempre più grandi di dati, dandoci spesso l'illusione di poter conoscere anche il colore dei calzini del nostro target.

Su misura (continua ...)

La lunga strada dell'Email verso l'Inbox

La strada che una email percorre dal momento in cui viene inviata a quello in cui viene letta dal destinatario è piena di ostacoli: i filtri antispam, al contrario di quello che si potrebbe pensare, possono essere molteplici, ed  anche essere gestiti da chi spedisce il messaggio per vostro conto.

Proviamo ad analizzare i passaggi effettuati quando spediamo il messaggio tramite webmail o tramite MSA (mail-submission-agent, ovvero il mail server del nostro provider o comunque il server SMTP che usiamo per l’invio): (continua ...)

Deliverability su misura

L'incubo di tutti gli email-marketer è vedere le proprie, preziosissime, comunicazioni finire in SPAM.

Abbiamo già detto più volte che ogni provider di posta adotta proprie tecniche, per ovvi motivi segrete, per classificare ciò che all'utente interessa e ciò che invece, secondo lui, è pura informazione commerciale non richiesta.

(continua ...)

Email Preheader "Nascosti"

Il cosidetto "preheader" è costituito dai primissimi contenuti testuali dell’email e viene utilizzato da molti client (tradizionali e webmail) per dare una preview della missiva all'utente.

Dal punto di vista marketing è uno strumento dunque fondamentale e può far la differenza in termini di aperture e, di conseguenza, di click e conversioni.

Le informazioni che l’utente ha immediatamente scorrendo la lista dei messaggi sono:

  • il mittente: è importante che sia riconoscibile e che "ispiri fiducia" (continua ...)

Strategia di Database

Prima della pausa festiva ci eravamo lasciati condannando, per l’ennesima volta, l’acquisto di liste di email; dunque, se le email non si possono comprare, devono essere acquisite in altra maniera.

Esistono attualmente solo due touchpoint “digitali” per il permission marketing imprescindibili ed univoci: email e numero di telefono. Ottenere il permesso di contattare qualcuno direttamente alla sua casella di posta equivale a conquistarsi un canale di comunicazione senza intermediari, sempre disponibile e a costo contenuto. (continua ...)

Lo sponsor

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Questo blog è supportato da VOXmail, servizio di email marketing low cost

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30/06/2015 12:40

L'acquisizione da parte del colosso dell'hosting statunitense GoDaddy di MadMimi, promettente e frizzante competitor di Mailchimp, avvenuta nell'agosto 2014, ha avuto l'esito che molti si aspettavano: GoDaddy lancia un servizio di invio email dedicato alla piccola e media impresa, integrandolo al suo servizio Website Builder.

L'intera operazione è costata a GoDaddy qualcosa come 45 milioni di dollari, per un'azienda da 250.000 clienti, che dichiarava all'epoca circa 50 milioni di email al giorno. (continua ...)

04/05/2015 10:05

Il 2015 non aveva ancora dato segno di movimenti societari degni di nota nel mondo dell'email marketing, ma è notizia di pochi giorni fa la conferma dell'acquisizione di Bronto.com da parte di NetSuite, per la rilevante cifra di 200 milioni di dollari.

Bronto è stata fondata nel 2002 e conta attualmente più di 200 dipendenti; nata come piattaforma di email-marketing, ad oggi si definisce "Marketing Platform for Commerce" ed è sicuramente uno dei player di riferimento per il mercato statunitense.

Netsuite annuncia l'acquisizione nell'ambito di una integrazione del proprio servizio cloud di "commercio multicanale", andando ad aggiornare la propria offerta con il ricco panorama di marketing automation offerto dalla piattaforma di Bronto.

Zach Nelson, CEO di NetSuite, dichiara: (continua ...)

30/12/2014 19:44

Dal 12 dicembre 2014 i server mail degli indirizzi email forniti da Apple (@icloud.com, @mac.com, @me.com) hanno cominciato a rifiutare svariate email.

Dopo qualche test ho verificato che l'errore era il seguente:

550 5.7.1 Success delivery receipts not accepted: emailaddress@domain

Fatte un po' di ricerche su Google non ho trovato informazioni e quindi mi sono messo a fare prove per scoprire che i mail server di Apple forniscono quell'errore in risposta al comando RCPT TO nel caso venga passato l'attributo NOTIFY con un valore che contenga il valore SUCCESS. (continua ...)

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